ORGOGLI!

Portfolio

La casa editrice di Bologna Scripta Maneant (che gli scritti restino), specializzata in raffinatissimi libri d’arte sia essa antica, moderna o contemporanea, ha pubblicato pride, un volume celebrativo che raccoglie 280 fotografie di cortei per l’orgoglio LGBT sparpagliati per il mondo a partire dal 1970, anno della prima manifestazione che si svolse a New York per commemorare i cosiddetti “moti di Stonewall” che erano scoppiati la notte del 29 giugno dell’anno precedente nel Greenwich Village.

Nessuna persona al mondo poteva prevedere che quella prima sfilata sarebbe stato un seme che, cambiando il corso della Storia e superando un anno dopo l’altro quasi ogni confine nazionale, farà maturare nella comunità arcobaleno frutti come autocoscienza e autostima, riconoscimenti politici-sociali-culturali, diritti civili, matrimoni egualitari, leggi per l’autodeterminazione dell’identità di genere eccetera.

Perdonateci l’accenno perché la lista delle conquiste è sconfinata. Per ascoltare alcune interessanti voci di un coro oramai polifonico e poliglotta, vi rimandiamo ai testi di accompagnamento scritti da Shrouk El-Attar, Silvia Ranfagni, Emiliano Reali, Sue Sanders e Asia Graziano, quest’ultima co-curatrice insieme a Laura Lopardo e Federico Ferrari dell’opera nata da un’idea di Giorgio Armaroli.

Il gay pride nasce negli Stati Uniti ma adesso è un evento planetario che ogni organizzazione adegua alla propria situazione geografica. La selezione di 12 immagini anziché delle usuali 9 di un nostro portfolio d’arte non è stata fatta a caso. Siamo rimasti colpiti da alcuni dettagli come un manifestante in sedia a rotelle a Tokyo, un adesivo attaccato sopra una guancia a Entebbe, un cartello di allerta a Chicago, un’espressione di favolosità a Bangkok, un bacio appassionato a Roma… A voi il piacere di scoprire tutte le altre.

Nel libro, bilingue italiano e inglese, ogni fotografia è corredata di una didascalia e il lavoro di ricerca e impaginazione è impressionante. In un’epoca diventata veloce nel rimpiazzare il nuovo con altro ancora più nuovo pur se per poco tempo, ci si dimentica o disinteressa da dove veniamo e si perde l’ottica di dove stiamo andando o ci stanno indirizzando.

pride, invece, trasmette la fondamentale testimonianza che lottare serve, che la memoria è preziosa, che chiunque con la propria presenza a un corteo dà un proprio contributo. Ricordatevi che “it’s not over until it’s equal for everyone”, non è finita fino a che non c’è uguaglianza per chicchessia.

www.scriptamaneant.it

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